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Eurosport : intervista a Fabio    31-12-2012

 Scritto da Francesca GALLUZZO | Eurosportgio 27 dic 2012

A pochi giorni dalla fine dell' anno Fabio Scozzoli tira le fila del suo 2012, un 2012 che gli ha regalato il primo titolo iridato della sua carriera, ma che, allo stesso tempo, gli ha portato la cocente delusione del settimo posto olimpico in una gara dove il podio era ampiamente alla sua portata.

Fabio, che voto ti daresti in questo 2012?

Mi darei un sette. Non di più perché ho mancato l'appuntamento più importante, la finale olimpica, ma neanche di meno perché sono stato campione europeo sia in vasca corta che in vasca lunga e a Istanbul sono diventato campione del mondo in corta.

I due titoli europei e il titolo mondiale in corta sono arrivati dopo rispetto all'Olimpiade. Questi tre ori hanno, almeno in parte, cancellato la delusione di Londra?

Si, almeno in parte si. Non perché una medaglia ne possa compensarne un'altra, ma perché i risultati degli Europei e dei Mondiali mi hanno dimostrato che sono ancora al top e quello di Londra è stato solo un episodio isolato.

Se dovessi ripensare a tutte le volte in cui sei sceso in gara quest'anno, quale giudicheresti la tua prova migliore?

Direi la finale dei Mondiali di Istanbul, anche se non si è comunque trattato della gara perfetta perché nella terza vasca non ho nuotato nel migliore dei modi e penso di poter limare ancora qualcosa dal tempo fatto segnare in Turchia.

Visto come sono andati i 100, c'è del rimpianto per non aver potuto partecipare ai 50 rana a causa della febbre?

Tantissimo, soprattutto perché visti i tempi con di accesso alla finale e quelli necessari per salire sul podio sono convinto che avrei potuto tranquillamente giocarmi la vittoria anche li, ma pazienza. Alla fine guardo il lato positivo e penso che se la febbre mi fosse venuta il girono prima non avrei fatto nemmeno i 100.

Ormai sono alcuni mesi che non ti alleni più con il tuo tecnico storico, Tamas Gyeryanffy, attualmente responsabile del Centro Federale di Verona. Come ti trovi in questa nuova situazione?

A dire la verità con Tamas si è trattato di una separazione solo a metà visto che lui continua a seguirmi durante le gare e nelle settimane precedenti alle manifestazioni importanti, settimane in cui io mi sposto a Verona. Per il resto del tempo, invece, posso rimanere a Imola e continuare ad allenarmi li e questo per me è molto importante

Ora che ci sono le vacanze continui ad allenarti o ti prendi qualche giorni di riposo?

Un po' di vacanza ci vuole, anche solo per staccare con la testa. Andrò via con la mia ragazza qualche giorno in una capitale europea e nuoterò solo il minimo indispensabile per fare mantenimento, un'ora al giorno o anche qualcosa meno.

A Capodanno c'è l'uso di buttare via qualcosa dell'anno che va a concludersi. Tu che cosa vorresti buttare, a livello figurato, del tuo 2012?

Niente in particolare. Come in ogni cosa ci sono i lati belli e quelli brutti, ma anche se le cose a volte non vanno come uno vorrebbe bisogna ricordarsi che anche dalle delusioni si può trarre degli insegnamenti.

Che propositi ti fai, invece, per il 2013, sia dal punto di vista sportivo che personale?

A livello personale quello che sperano tutti, cioè che la mia famiglia, la mia ragazza e le persone che mi sono più vicine stiano bene. A livello sportivo spero, invece, di poter essere competitivo fin dai primi mesi dell'anno e non ingranare solo in estate come è sempre stato nelle stagioni precedenti.



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